Tesla Roadster il futuro del marketing prende il volo

Con Testa Roadster il futuro del marketing prende il volo

Tesla Roadster il futuro del marketing prende il volo

Elon Musk, il Leonardo da Vinci dei nostri tempi, manda l’auto nello spazio, trasferisce il know how tecnologico da un brand all’altro (da SpaceX a Tesla) lasciando tutti a bocca aperta perché con Tesla Roadster il futuro del marketing prende il volo.

Proprio così.

Mentre in sala marketing discutevamo sull’appropriatezza della cover sul folder di un nuovo brand (bellissimo!), il vecchio Elon stava ribaltando il mondo facendolo poi atterrare dolcemente con la sua nuova Tesla Roadster.

Per quanto possa essere dolce questa landing, nulla sarà più come prima: con Tesla Roadster il futuro del marketing prende il volo. Anzi, mettiamo già tutto al passato, l’ha già preso.

Qui l’unica cosa che ancora non è brutalmente invecchiata anni luce è la meraviglia e quel persistente senso di paura ed inadeguatezza verso quel futuro che è già presente e che a volte ci fa dire “ma io che ci sto a fare adesso?”.

Stavo a pensare a quisquilie e pinzillacchere mentre lui, tra un podcast e l’altro, faceva l’auto volante, col bottone per saltare le code, roteare su se stessa e atterrare meglio di gatto.

Meglio di un gatto!

Di fronte alle macchine che volano tutto si ridimensiona fino quasi a scomparire. Il divario tra le supercazzole quotidiane e l’immensità concreta di un sogno divenuto assoluta realtà è impressionante.

La distanza si fa abissale.

Abissale per tutti.

Pensiamo a Vigna, il Ceo del più grande brand del mondo, che qualche mese fa parlava di innovazione presentando la Ferrari Luce (ma è del mestiere questo?) o di Porsche che ha presentato nello stesso giorno il nuovo modello della vecchia auto, quella che vola, ma solo su strada.

Per Porsche ulteriormente “vecchia” anche perché la nuova Mission S propone un motore centrale termico o ibrido e cambio automatico o manuale, abbandonando quelle derive elettriche che hanno creato un buco nero nei conti economici e nella percezione del brand.

Così, mentre Tesla va nello spazio Porsche mette la retro e ritorna rombando al passato, un passato fatto di rumore, profumo di benzina e guida guidata, addirittura con il cambio manuale.

A ripensarci non hanno fatto poi così male a presentarla proprio a New York nello stesso giorno di Tesla Roadster, perché i contrasti funzionano sempre.

E poi non tutti i billionari sono ancora pronti a schiacciare un bottone e a ritrovarsi dentro un cartello autostradale.

Quindi il buon vecchio posizionamento funziona ancora?

Di certo c’è spazio per tutti

Questa è la bella notizia.

Se come sembra i consumatori sono molto più simili di quello che pensiamo e si muovono liberamente all’interno della stessa categoria, per Ferrari e Porsche non c’è nessun problema, perché le loro auto non volano.

La Tesla Roadster è la prima, fa da spartitraffico, creando una nuova categoria dove al momento non ci sono rivali.

Un monopolio tecnologico, un’esclusiva in tutti i sensi.

Ricalco e Guida

Elon Musk ha spostato ancora in avanti il concetto di Hypercar andandolo a prendere lì dove già era, nel nostro immaginario.

Se lo puoi sognare lo puoi fare.
Enzo Ferrari

È partito dalla fantasia dei bambini che fanno saltare le macchinine sulle rampe e volare dappertutto, passando dalla serie tv Super Car, dove il protagonista schiacciava il bottone del boost e volava sopra gli ostacoli, fino a Ritorno al Futuro con quel magico vapore oltre il quale si smaterializzava la DeLorean, come nello 0 a 100 della Tesla Roadster.

Pure cinema!

Ricalco e Guida all’ennesima potenza.

Tutti voglio volare! Tutti vogliono scavalcare in un attimo tutti i loro problemi.
Musk ha semplicemente creato il punto d’incontro tra domanda e offerta, andando in guida e fissandolo nella testa di tutti.

Poco da dire.

E Byron Sharp cosa direbbe?

A livello di mental availability, la disponibilità mentale di sharpiana memoria, ad Elon Musk piace vincere facile.

Ma chi si dimentica questo show?

Anche e soprattutto per quello che sta generando: un miliardo di conversazioni, di meme e contenuti fatti con l’ia che riprendono la presentazione della Tesla Roadster in chiave ironica, grottesca e divertente.

Tra i miei preferiti i 10 messicani che scavalcano festanti il muro con la Tesla Roadster, mentre The Donald Trump ne fa il manifesto della superiorità scientifica e tecnologica USA.

Geniali.

Metacomunicazione = Asset Reputazionale

Ecco la metacomunicazione, il messaggio nel messaggio, il vero immenso risultato dell’evento del 15 ottobre 2026, ciò che va oltre ed arriva al punto.

Un asset reputazionale pazzesco.

In meno di un secondo lo show di Tesla Roadster ha di fatto ha posto e risposto ad una domanda nella testa dei malati di motori:

Preferisci uscire con Sydney Sweeney o con la sua foto?

Con Testa Roadster oggi puoi scegliere Tom Brady al numero 1 del draft e sapere già come andrà a finire.

Quindi tu che fai?

Per la disponibilità fisica o physical availability, ossia la possibilità di acquistarla (magari facilmente), ci sarà ancora un po’ d’aspettare…

Gioco, partita, incontro.
Cintura nera di Hype.

Ma ecco le domande per noi

Quale problema risolviamo col nostro business?
Cosa possiamo trasferire da un brand all’altro?
Quale metacomunicazione voglio creare?