Come utilizzare uno scandalo per far crescere la tua reputazione online

Come direbbe il Maestro, “Caro Ale… è una regola compositiva, vale anche per la reputazione online: un muso lungo quando tutti ridono aumenta il senso di felicità.”

La verità è interamente e assolutamente una questione di stile.
OSCAR WILDE

Questo capitolo 5 potrebbe chiamarsi anche “Come trasformare un feedback agghiacciante in una grande opportunità di crescita personale e conseguente sviluppo della propria reputazione online” oppure “Se succedesse a te cosa faresti? O meglio, cosa gli faresti? Ah ah ah” ed incontra un bisogno di tutti: quello di trovare un modo ecologico per difendersi dagli haters mantendo la propria integrità.

Mah… sul cosa gli farei qualche idea ce l’avrei, ma non siamo qui per questo. Siamo qui per trasformare una delusione in qualcosa d’importante. L’obiettivo è di condividere e di mettere in comune le esperienze affinché possano servirci a migliorare portando valore nella nostra vita. Un valore da contestualizzare con il mondo di oggi, globalizzato ed interconnesso ai massimi livelli, dove si comincia a parlare di reputazione online e offline riferita alla stessa persona/azienda/organizzazione. In realtà non fa più differenza ormai.

Si sa, internet ha cambiato il mondo. Oggi con un click puoi raggiungere un pubblico che soltanto vent’anni fa era irraggiungibile, anche con grandi investimenti pubblicitari in televisione o sui giornali di carta. Chiunque abbia un computer, un tablet o uno smartphone può competere con te, entrare in relazione col tuo mondo, portare valore o cercare di distruggere la tua reputazione online attraverso un feedback.

Quanti di noi scelgono viaggi, hotel, ristoranti e libri attraverso la lettura dei giudizi di chi desidera condividere le proprie esperienze di acquisto, seppur con le motivazioni più varie. Quello che stai per leggere è un simpatico attacco personale che ho ricevuto su Amazon, un vero e proprio feedback killer sul mio romanzo Staff Building tutti insieme nello stesso momento e sulla mia persona.

La strategia degli haters è definita dalla letteratura il nano sul gigante, ossia non potendo farlo io salgo sulle spalle di qualcuno che l’ha già fatto, un qualcuno più alto e grande di me in modo che mi si veda bene.

Comunque non c’è problema: ho già messo tutto nelle mani di Olivia Pope.
Eccolo qua il feedback in questione, in modo che tu possa fartene un’idea:

***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** *****
OGGETTO: Noia e banalità in un crescendo di volgarità spiccia

Mi dispiace sempre scrivere recensioni negative ma non posso davvero fare altro. Innanzi tutto leggendo il titolo uno si immagina che si parli di staff building. Niente di tutto ciò. Il libro può essere riassunto più o meno così: “io io io io io io, quanto sono simpatico, quanta gente ho conosciuto, quanti risultati ho ottenuto attraverso il mio lavoro. Tanta Roba! Io io io io eccetera eccetera”. Aggiungiamoci il solito self help alla americana e un gergo volutamente volgare e otteniamo un libro privo di consistenza e contenuti originali e utili.
L’autore purtroppo ha studiato PNL e ci sono riferimenti qua è là a questa discutibile disciplina.
Gli argomenti principali sono trattati in modo superficiale, generale senza mai scendere nello specifico e senza mai essere motivati nel modo più assoluto.

Volete imparare qualcosa sullo staff building? Una soluzione definitiva non c’è l’ho ma per quanto mi riguarda ho trovato di grande ispirazione i discorsi di Velasco su youtube. Sono gratis e davvero molto interessanti.

Un saluto a tutti
R.

Vorrei aggiornare la mia recensione. Mi è venuto un dubbio: ma come mai un libro così mediocre ha avuto tutte recensioni positive? Allora sono andato a vedere cosa hanno recensito gli altri prima di questo libro. E’ curioso che circa 15 di 18 persone non avessero MAI recensito niente prima.

Vi lascio con questa riflessione

Ancora un caro saluto a tutti gli utenti
R.
***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** *****

Beh, finalmente uno a cui il mio libro è piaciuto!

“Wow Coach, tu sì che sei un maestro dell’auto-promozione ed un custode supremo della tua reputazione online!  Su Staff Building ci sono 19 recensioni, 15 entusiaste da 5 stelle, 3 molto molto soddisfatte da 4 stelle e mi fai leggere l’unica da 1 stella?

Ma grandi rischi = grandi opportunità.  Sempre.

Dal mese scorso sto collaborando con un’azienda per sviluppare anche quella che viene definita la reputazione online, lavorando con i vertici, i collaboratori commerciali e gli impiegati. Io non sono un tecnico, il mio lavoro è nella mentalità. Le maggiori perplessità in sede di startup sono state infatti le resistenze connesse alle paure dei singoli e del sistema di aprirsi al web. Il mantra era: “E se qualcuno vuole farmi volutamente del male? E se prendo un feedback negativo da un mio cliente perché nella nostra azienda qualcosa non va ad un qualsiasi livello? E se un nostro collaboratore sbaglia o si comporta male o ci mette tutti in ginocchio? E se… e se… e se…”, quanti ne ho sentiti di questi “e se…”.

In un’epoca di transizione ed evoluzione come questa, in cui la cultura del feedback è ancora agli albori e la stragrande maggioranza delle persone quando vuole farti un vero complimento preferisce prenderti da parte e fartelo a quattr’occhi perché lo considera più autentico, questo tema è caldissimo.

Quello che è successo a me è l’occasione migliore per parlarne tutti insieme, senza nascondersi dietro ad un dito, perché nel mondo globalizzato il detto ‘male non fare paura non avere’ può non bastare più. Bisogna essere pronti a tutto, avere una strategia proprio per i momenti difficili che possono, in un attimo, mettere in crisi la propria reputazione, l’asset più importante in assoluto, il valore aggiunto da costruire giorno per giorno.

Disclosure: Per amore di chiarezza e di trasparenza, desidero informarti che alcuni link che troverai in questo post sono dei link di affiliazione e non ci sarà nessun costo aggiuntivo per te cliccandoli. Io guadagnerò una piccola commissione se tu deciderai di fare un acquisto. Tutto questo esiste perché ho un’esperienza diretta con questa azienda, avendo pubblicato con grande soddisfazione i miei libri ed ebooks con Amazon. Inoltre, voglio che tu sappia che ti raccomando questi libri/ebooks perché li ho letti e provati ed hanno portato valore nella mia vita, non certo per le piccole commissioni che prenderò se tu deciderai di acquistare qualcosa. Per favore, non spendere soldi in questi prodotti se non ne senti il bisogno o se non ti saranno utili a raggiungere i tuoi obiettivi.

Come ci ricordano Luca Poma e Giampietro Vecchiato, autori de La guida del Sole 24 Ore al crisis management (Le guide de Il Sole 24 Ore), la continuità aziendale può infatti essere messa gravemente in pericolo da un fatto tragico, da un errore umano, da un problema di comunicazione o dalla combinazione dei tre. Tutti ricordiamo Schettino e la Costa Concordia. Ecco perché alla crisi ci si deve preparare quando non c’è, quando stai beatamente navigando senza scogli sulla tua rotta, pensando in anticipo ad una strategia efficace per disinnescare immediatamente il rischio reputazionale dovuto ad una collisione imprevista. Ogni azienda, piccola o grande, deve investire in tal senso per garantirsi il proprio futuro in un mondo globalizzato ed interconnesso.

Ciò che conta è pensarsi a lungo termine. Il successo è sempre agricoltura vecchio stile e il valore di una persona viene fuori nel tempo. Conta chi sei, non cosa fai. Anche perché 

quando si dice la verità si è sicuri di essere scoperti, prima o poi.
OSCAR WILDE

Utilizzare i Social per sviluppare il proprio personal branding e la propria reputazione online deve essere prima di tutto l’occasione per sviluppare se stessi, per alzare l’asticella della propria professionalità, per lavorare in squadra con un obiettivo comune, per dare il meglio di sé. Ecco a cosa serve un Coach nel processo di personal branding, perché prima o poi verremo scoperti per quello che siamo.

La grande sfida da vincere è sempre con se stessi, quindi investi su di te, formati, studia, sviluppa il tuo talento qualunque sia, crea relazioni vere e durature. Meglio ‘pochi ma buoni’ (i famosi seguaci targettizzati di cui parlano spesso gli esperti del marketing online), che una miriade di followers che non hanno niente in comune con te. Pensa a lungo termine: aprire un account o un blog è tattica, sapere perché e come è strategia. Sul mercato ci sono professionisti in grado di aiutarti in questo percorso perché se non ne teniamo conto siamo destinati all’estinzione.

Su questi temi ci sono tanti libri illuminanti appena usciti. Tra quelli che ho letto e che ti consiglio ho trovato in tutti una grandissima attenzione alla persona, ai contenuti, alla sostanza, al valore e ai valori. Questi autori non solo ci insegnano come utilizzare il web per il nostro personal branding e la nostra reputazione online, ma soprattutto ci stimolano a migliorare, ad assumere un comportamento etico e consapevole.

Il colore è riferito alla copertina e al titolo della mia recensione su Amazon:

Pazienza e Passione sono la base del successo sulla rete,
per chi ha qualcosa da dire e sa come dirla.

Quindi, se ti trovi anche tu a gestire uno Scandal, alias un feedback agghiacciante, nella pratica puoi:

  • Prendere alla lettera uno dei principi di leadership del mitico Donald Trump: vendicati! “Se gli altri picchiano tu picchia più forte di loro. Le persone sono invidiose e qualcuno può divertirsi a vederti cadere al tappeto. Nel mondo gli stronzi ci sono”, quindi Pensa in grande e manda tutti al diavolo nel lavoro e nella vita
  • Rispondere al feedback o segnalare un abuso, chiedendo che il feedback venga rimosso. Il mio consiglio è di rispondere sempre, con educazione e rispetto, raccontando i fatti come sono andati, spiegando con cortesia il tuo punto di vista in modo che gli altri utenti si possano fare una loro personale idea su di te, sul tuo prodotto o servizio.
  • Trasformare quest’inciampo in un’occasione di crescita, di scambio, di condivisione e di conversazione.
  • Affidarti ad Olivia Pope come ho fatto io.

Ecco 10 idee per 1 strategia di salvaguardia della propria reputazione online:

  1. Niente panico. Respira, vai a farti un giro, mettiti in buono stato e pensa alle cose veramente importanti nella vita. Tipo la Mamma, la Nutella, la partita in tv… Fatti una risata e va avanti.
  2. Niente giustificazioni. Evita di piangerti addosso, di dire quanto sei bello e bravo e quanto sia brutto e cattivo chi ti ha criticato. Lascia che siano le persone a farsi una loro idea sulla vicenda, la testa ce l’hanno.
  3. Prendi il buono che c’è, tanto o poco che sia. Se rispedisci tutto al mittente perdi una grande occasione di metterti in gioco, di cogliere qualche suggerimento o spunto per migliorare. Il feed-back è letteralmente cibo-indietro. Il rischio è buttar via il bambino con l’acqua sporca. Qualcosa di buono c’è sempre, si tratta di trovarlo e mangiarlo. Tutto il resto via.
  4. Niente questioni personali. Distingui tra te e la tua offerta. Ricordati che tu sei ok. Se hai preso un no è sulla tua proposta, sul tuo progetto, non sulla tua persona.
  5. Rispondi prima che puoi. Esserti preparato in anticipo ti serve proprio a questo, ad essere sul pezzo nel modo giusto perché più tempo fai passare peggio è, quasi fosse l’equivalente di un’ammissione di colpa o un sintomo di mancanza d’interesse.
  6. Rispondi con educazione e rispetto, in modo ecologico per te. Mantieni lo stato, le reazioni scomposte e in cui dai il peggio di te daranno una grande soddisfazione a chi non ti ama. Ne vale la pena?
  7. Di’ la verità. Dilla tutta, dilla subito. Non avere paura di far conoscere i tuoi difetti, le tue debolezze, le tue delusioni. Fatti percepire vero, questo nella rete e nella vita funziona.
  8. Trasforma il demone in una buona conversazione. Cogli l’occasione per aggiungere valore alla vita degli altri, condividi le tue emozioni, mettici del contenuto e come direbbe Salvatore Russo divertiti a #smarmellare.
  9. Go first. Vai tu per primo, diventa il Coach di te stesso. Chiediti cosa è veramente importante per te nella vita e con che spirito vuoi viverla. Vuoi usare la tua intelligenza e le tue competenze per distruggere ed infangare gli altri o per unire, divertire, costruire?
  10. Ringrazia. Il modo migliore di ricevere un feedback è dire grazie. Qualunque esso sia. In qualunque modo ti venga dato. Qualunque fossero le sue vere intenzioni.

Grazie Robby.

Grazie anche per le decisioni che ho preso in questi giorni dopo la tua recensione:
1. dedicare più tempo a chi se lo merita;
2. godermi ancora di più le persone che amo;
3. scrivere un altro libro, quello che stai leggendo.

Ale

Up and Joy

PS: “I più deboli si vendicano, i più forti perdonano, i più felici dimenticano.”
citando un amico che ho conosciuto proprio grazie a Staff Building. 
E se capitasse a te cosa faresti?

Related Post

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *