La piramide dei bisogni di Maslow

La piramide dei bisogni di Maslow

La piramide dei bisogni di Maslow ci aiuta a capire e motivare le persone che vivono e lavorano con noi.

Ma non solo, ci aiuta a capire anche noi stessi e l’epoca nella quale viviamo.

Innanzitutto,

Bisogno = mancanza di qualcosa connessa al nostro Benessere

Come teorizza lo psicologo americano Abraham Maslow in Motivazione e personalità, l’essere umano desidera sempre qualcosa.

Quando ha soddisfatto un bisogno passa all’altro, dal basso verso l’alto, scalando per l’appunto la Piramide dei Bisogni di Maslow.

Intuitivamente, se una persona non ha da mangiare si preoccuperà prima di tutto di sfamarsi, poi magari potrà dilettarsi nella pittura ad acquarello di paesaggi rupestri.

I bisogni sono infatti intesi come quegli stati d’insoddisfazione che spingono gli uomini a procurarsi i mezzi necessari a porvi fine o a limitarli.

Ecco la Piramide dei Bisogni di Maslow:

1. Bisogni Fisiologici

Respirare, mangiare, bere, dormire, sesso, comprare l’ultimo iPhone… (base della Piramide).

2. Bisogni di Sicurezza

Protezione, tranquillità, ovvero tutto quello che ci fa stare sereni: il posto fisso, il vitalizio, la casa al mare e in montagna, il conto corrente in Svizzera.

3. Bisogno di Appartenenza

Affetto, amicizia, intimità, amare ed essere amato, far parte del gruppo, cooperare, partecipare, essere membro della comunità, di un gruppo su WhatsApp, della massoneria, etc..

4. Bisogno di Stima

Prestigio, successo, approvazione, riconoscimento, rispetto, onoreficenze, pacche sulle spalle, followers, likes, condivisioni, etc..

5. Bisogno di Auto-realizzazione

Crescere, essere soddisfatti esprimendo a pieno se stessi e le proprie doti, come l’onestà, l’indipendenza, la consapevolezza, l’obiettività, la creatività, il problem solving, la bellezza, le raccomandazioni, etc.. (vertice della piramide).

Andando oltre la Piramide dei Bisogni di Maslow c’è un ultimo bisogno da soddisfare…

6. Bisogno di Trascendenza

Il bisogno di ricongiungersi con l’Universo in quanto anima.

Questo bisogno origina tutti i percorsi evolutivi che portano all’Essenza e al risveglio della Coscienza, attraverso la meditazione e il lavoro su di sé.

Il bisogno di trascendenza ci riconnette con la luce e il nostro essere luminoso.

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Qualche riflessione

La prima grande considerazione riguardo la piramide dei bisogni di Maslow riguarda l’epoca in cui è stata codificata, ossia l’immediato secondo dopo guerra.

Abraham Maslow nasce nel 1908 a Brooklyn ed è il primo di sette figli di una famiglia di immigrati ebrei di origine russa.

Sicuramente ha imparato molto presto e sulla propria pelle ciò che è primario e secondario nella vita.

Motivazione e personalità, il libro in cui espone la teoria di una gerarchia di motivazioni che muove l’Uomo dal basso (bisogni fisiologici) all’alto (bisogno di auto-realizzazione) è un testo del 1954.

Un classico

Passano gli anni ma la piramide dei bisogni di Maslow rimane un classico perché nasce da un visione globale dell’essere umano.

Se ogni individuo è unico ed irripetibile, i bisogni sono uguali per tutti.

Da questa relazione scaturisce la forza dell’opera di Maslow.

Abraham ha sempre considerato l’Uomo come un sistema complesso dove all’interno di una tendenza universale possono agire svariati fattori valutabili sempre caso per caso.

Quello che fa la differenza per la comprensione e la motivazione delle persone è quindi sempre la capacità di ascolto e di interpretazione della loro storia e del momento della loro vita.

Questo è il suo grande insegnamento.

Ed oggi,

in quale gerarchia di bisogni viviamo?

Nel tempo abbiamo infatti assistito ad un’evoluzione (o regressione) di ciò che è primario.

Alcune persone, nella società della liquida apparenza di oggi, rinunciano a mangiare piuttosto che all’ultimo modello di iPhone.

Oppure s’indebitano follemente acquistando auto costosissime solo per essere percepite in modo “migliore” dagli altri.

Altre, che hanno sofferto la fame, mantengono persistenti comportamenti allarmistici riguardo al cibo.

Il campione di calcio Ibrahimovic, avendo vissuto un’infanzia col frigo perennemente vuoto, ha promesso a se stesso di farlo trovare sempre ed indiscutibilmente pieno ai suoi figli.

Allo stesso modo,

la mancanza di coscienza, l’alto tenore di vita e uno stile di vita sfrenatamente consumistico

possono aver annullato la percezione dei bisogni primari o fisiologici,

inducendoci a non dare la giusta importanza allo spreco di risorse

e al benessere del pianeta.

2 respiri su 3 vengono dal mare

Se uccidiamo gli Oceani con inquinamento e plastica siamo morti, ma la percezione del valore dell’aria per ciascuno di noi è scomparsa dalla base della piramide di Maslow, quella dei bisogni fisiologici.

Fino a che arriva una pandemia e tutto viene rimesso immediatamente in discussione.

Ritorniamo pronti a rinunciare a tutto il materiale solo per respirare.

Pronti a barattare l’ultimo modello di telefono per una passeggiata libera e sicura.

Ma esiste ancora una gerarchia?

Nell’epoca dell’interconnessione globale, dei cambiamenti climatici e delle pandemie, forse è proprio il bisogno di trascendenza che può aiutarci a riconnetterci con la Terra e con il valore degli Esseri Umani.

In questo senso ciò che sta oltre il vertice de la Piramide dei bisogni di Maslow diventa esso stesso la base, il punto di partenza per alimentare la ciclicità della vita.

Siamo sempre parte di un tutto, tutti insieme.

Tutti insieme nello stesso momento.

Grazie Maslow

Per ulteriori approfondimenti sull’opera di Maslow puoi cliccare questo link:

Motivazione e personalità

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