Coca Cola marketing

Coca Cola Marketing Business Coach Alessandro VianelloAvevo bisogno di una Coca Zero? No, ma il Coca Cola marketing sapeva che mio figlio mi avrebbe costretto a comprarla. Nel distributore vicino alla cassa del supermercato c’era una bottiglietta con su scritto “dai un bacio al Coach”, fascino irresistibile. Ci siamo divertiti così tanto nell’immaginare come ci saremmo fatti il selfie che ci guardavano tutti ed altri clienti si sono avvicinati al dispenser curiosi più che mai. In pieno effetto domino in 4 hanno comprato la bottiglia con i loro nomi, professioni o azioni (call to action) scritte sull’etichetta, magari qualcuno solo per regalarla, forse pochi solo per berla. Ne avevano bisogno in quanto bibita gassata? No. La cassiera che si era gustata la scenetta e a cui eravamo simpatici mi ha chiesto: “coach di cosa?”. Mental Coach, le va di darmi un bacio anche lei? Tenga il mio biglietto da visita, tra qualche giorno potrà mettere un Mi piace sul post… Ah ah ah

Ridiamo e ci associamo incosciamente al brand.

Noi adesso abbiamo in frigo una Coca Cola Zero diventata irrinunciabile, abbiamo passato dei momenti divertenti a farci un selfie insieme, questa immagine è stata poi taggata, hastaggata e postata sui miei social (Facebook, Twitter, Linkendin, Instagram), sarà comunque vista da qualcuno e forse condivisa da altri. Bingo.

Oggi il brand lo facciamo noi.

Il mitico Roberto Goizueta guardando la scena da lassù ne sarebbe stato contento, avendo seminato lui per primo una nuova mentalità tra il management a cominciare da quell’epica riunione in cui chiese un dato nuovo che nessuno conosceva: la % di vendita rispetto a tutti i liquidi del pianeta. Fino a quel giorno dirigenti e consulenti sapevano solo la quota di mercato riferita alla totalità delle bevande gassate, con le quali dovevano competere ogni giorno. Ma al buon Roberto questo dato non interessava più, voleva fare di Coca Cola il brand più conosciuto al mondo dando vita al progetto infinity Coca Cola. Serviva sapere quel numero per cambiare lo scenario, per costruire un nuovo modo di stare sul mercato, per entrare totalmente e per sempre nella vita delle persone. Da qui nacquero i continui e quasi impercettibili cambiamenti nel logo che rinfrescavano l’immagine del brand molto prima che i social fossero inventati (geniale), quel family mood che abbraccia tutti, la presenza da protagonisti in ogni evento significativo (mondiali, olimpiadi, etc.) e la fondamentale consapevolezza di vendere uno stile di vita.

Per la cronaca quel numero era il 3% e nel periodo di sua reggenza come CEO (1980-1997) il valore delle azioni di Coca Cola è cresciuto del 3.500%. Non male il migrante cubano…

Cosa impariamo dal Coca Cola marketing?

  • Ad essere presenti, sempre, forever and ever
  • A crescere, rinnovarsi, mettersi in gioco
  • A coinvolgere emozionando
  • A divertire per vendere
  • Il brand siamo noi

Up and Joy

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